I personaggi si teletrasportano da un’inquadratura all’altra. Come ho insegnato alla pipeline a pensare in mondi invece che in inquadrature, con una bussola congelata e un panorama a 360°. Più il bilancio onesto e cosa c’è oltre la collina.
CENTAURO #7 – Il fotogramma ribelle
Il video che si stacca dal fotogramma di partenza e ne disegna un altro. Due colpevoli, uno banale e uno profondo, e il paradosso che mi ha insegnato di più: testo e immagine non devono mai raccontare la stessa cosa.
CENTAURO #6 – LTX 2.3: dare movimento ai fotogrammi
Animare un fotogramma non è dargli qualche secondo di vita. Un intermediario che riscriveva i dialoghi alle mie spalle, una scoperta che ha ribaltato l’audio, e una confessione onesta: il sonoro, per ora, è il reparto più indietro di tutti.
CENTAURO #5 – Il disastro dei 340 keyframe
Un’inquadratura su tre da rifare. Due protagonisti identici nello stesso fotogramma. Il mio film troppo ambizioso mi ha insegnato come l’AI gestisce più personaggi insieme — e la lezione più dura: a volte la mossa giusta è abbassare il tiro.
CENTAURO #4 – Le facce sbagliate
Facce di plastica, dialoghi smussati e un filtro che mi vietava di rappresentare una fiaba con due bambini. Il giorno in cui ho deciso di portare la generazione di immagini e video sul mio computer, lontano dalle policy altrui.
CENTAURO #3 – Dove finiscono le scene scomparse
Cinque scene in entrata, quattro in uscita, nessun errore. La caccia al bug più insidioso di tutti – quello silenzioso – tra JSON malformati, apostrofi italiani e righe di codice troppo prudenti. La lezione: meglio un sistema che urla.
CENTAURO #2 – La troupe: undici professioni, nessun corpo
Un film è una catena di mestieri, non un compito unico. Così ho trasformato sceneggiatore, scenografo, fotografo e montatore in undici agenti AI specializzati su n8n. E un co-regista che dialoga con il creatore, che (per ora) rimane umano.
CENTAURO #1 – Premi play (e aspetta)
Il sogno è un pulsante che fa il film da solo. La realtà, per ora, è il centauro: la macchina propone, l’umano decide. Perché l’AI nel cinema funziona solo se non smetti mai di guardare – e di approvare.
CENTAURO #0 – Manifesto
Otto episodi per raccontare come trasformo una sceneggiatura in cinema con una troupe di agenti AI orchestrati su n8n. Non la clip perfetta da postare, ma un’idea intera che diventa film. Filosofia, metodo e disastri: si comincia.
Creiamo un corto con l’AI – diamo vita ai personaggi
Nel terzo episodio del blog dedicato al progetto Stanza, entriamo nel cuore del processo creativo: la nascita dei personaggi. A partire dalla sceneggiatura, ChatGPT ha aiutato a delineare i tre protagonisti, poi trasformati in immagini tramite Midjourney, perfezionati con Topaz Gigapixel e rifiniti con Nano Banana. Un percorso che unisce scrittura, intelligenza artificiale e sensibilità visiva per dare vita ai volti e alle personalità che abiteranno la storia.









